DAL 1958

AVVOLGIBILI DI ALTO LIVELLO

La storia dell’azienda AVVOLGIBILI MONTE GRAPPA è la storia della famiglia Ziliotto, che dal 1958 si occupa della realizzazione di chiusure oscuranti per l’edilizia.

Nata come falegnameria, in una sede poco distante da quella attuale, dopo aver prodotto mobili e serramenti in legno su misura per diversi anni, oggi AVVOLGIBILI MONTE GRAPPA si occupa della progettazione, della realizzazione e della posa di serrande e tapparelle di alto profilo.

DAL 1958

AVVOLGIBILI DI ALTO LIVELLO

La storia dell’azienda AVVOLGIBILI MONTE GRAPPA è la storia della famiglia Ziliotto, che dal 1958 si occupa della realizzazione di chiusure oscuranti per l’edilizia.

Nata come falegnameria, in una sede poco distante da quella attuale, dopo aver prodotto mobili e serramenti in legno su misura per diversi anni, oggi AVVOLGIBILI MONTE GRAPPA si occupa della progettazione, della realizzazione e della posa di serrande e tapparelle di alto profilo.

SISTEMI OSCURANTI CHE VENGONO DA LONTANO

I sistemi di chiusura a doghe collegate delle finestre presero dapprima il nome di persiane, perché nate in Persia, per proteggere la privacy e gli interni dal calore.

Nel corso del tempo, a seconda dei luoghi nei quali sono state importate, si sono trasformate prima in tende veneziane, in persiane orientabili a battente o scorrevoli, evolvendosi alla fine del 1920 in gelosie o persiane avvolgibili.

IL LEGNO

Il primo materiale con il quale questi sistemi di chiusura sono stati realizzati è il legno e ancora oggi vengono commissionati all’azienda sistemi in questo materiale, specialmente per restauri e contesti di prestigio.

Negli anni Sessanta, erano decine gli operai dell’azienda che agganciavano manualmente le stecche di legno, per soddisfare il fabbisogno di tapparelle, conseguente al boom edilizio del periodo.

In quegli anni, le tapparelle avevano le feritoie larghe per far filtrare la luce: un concetto che oggi sta tornando di moda.

DAL PVC ALL’ALLUMINIO

Tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio degli anni Settanta, dal legno si passò alla produzione in PVC, materiale plastico isolante più economico e accessibile, in quanto prodotto con estrusori automatici.

Negli anni Novanta, fece il suo ingresso l’alluminio coibentato, leggero, molto resistente anche alla salsedine e al calore del sole, quindi senza necessità di manutenzione.

Contemporaneamente, venne studiato e prodotto anche l’alluminio estruso, le cui caratteristiche principali sono robustezza e durata, grazie ai profili antisfondamento e antintrusione e la versatilità, perché ne esistono molti modelli: dal design classico al moderno e con finiture personalizzabili.

L’ACCIAIO INOX

Oggi, il top di gamma è rappresentato dall’acciaio inox blindato, nella colorazione tipica del materiale, consigliato sia in caso di tempeste o trombe d’aria, sia a chi teme intrusioni dall’esterno, come gli istituti di credito, negozi o aziende, per una protezione totale e sicura.

I sistemi avvolgibili attuali sono prodotti con colori inediti e forme particolari che assicurano effetti di luce piacevoli e un’estetica su misura per ogni cliente.

Inoltre, la produzione tailor-made permette all’azienda di puntare sulle performance, ad esempio con la realizzazione di avvolgibili orientabili frangisole e realizzazioni speciali per usi industriali, arredamento e restauri.

SISTEMI OSCURANTI CHE VENGONO DA LONTANO

I sistemi di chiusura a doghe collegate delle finestre presero dapprima il nome di persiane, perché nate in Persia, per proteggere la privacy e gli interni dal calore.

Nel corso del tempo, a seconda dei luoghi nei quali sono state importate, si sono trasformate prima in tende veneziane, in persiane orientabili a battente o scorrevoli, evolvendosi alla fine del 1920 in gelosie o persiane avvolgibili.

IL LEGNO

Il primo materiale con il quale questi sistemi di chiusura sono stati realizzati è il legno e ancora oggi vengono commissionati all’azienda sistemi in questo materiale, specialmente per restauri e contesti di prestigio.

Negli anni Sessanta, erano decine gli operai dell’azienda che agganciavano manualmente le stecche di legno, per soddisfare il fabbisogno di tapparelle, conseguente al boom edilizio del periodo.

In quegli anni, le tapparelle avevano le feritoie larghe per far filtrare la luce: un concetto che oggi sta tornando di moda.

DAL PVC ALL’ALLUMINIO

Tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio degli anni Settanta, dal legno si passò alla produzione in PVC, materiale plastico isolante più economico e accessibile, in quanto prodotto con estrusori automatici.

Negli anni Novanta, fece il suo ingresso l’alluminio coibentato, leggero, molto resistente anche alla salsedine e al calore del sole, quindi senza necessità di manutenzione.

Contemporaneamente, venne studiato e prodotto anche l’alluminio estruso, le cui caratteristiche principali sono robustezza e durata, grazie ai profili antisfondamento e antintrusione e la versatilità, perché ne esistono molti modelli: dal design classico al moderno e con finiture personalizzabili.

L’ACCIAIO INOX

Oggi, il top di gamma è rappresentato dall’acciaio inox blindato, nella colorazione tipica del materiale, consigliato sia in caso di tempeste o trombe d’aria, sia a chi teme intrusioni dall’esterno, come gli istituti di credito, negozi o aziende, per una protezione totale e sicura.

I sistemi avvolgibili attuali sono prodotti con colori inediti e forme particolari che assicurano effetti di luce piacevoli e un’estetica su misura per ogni cliente.

Inoltre, la produzione tailor-made permette all’azienda di puntare sulle performance, ad esempio con la realizzazione di avvolgibili orientabili frangisole e realizzazioni speciali per usi industriali, arredamento e restauri.

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